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Domenica 14 maggio, noi della 4 E con la professoressa Vannini,
siamo andati a Roma e abbiamo visitato la mostra dedicata ad
Antonello da Messina che, nei bellissimi spazi delle scuderie del
Quirinale, raccoglie quasi tutte le opere conosciute dell'artista
messinese.
Le opere provengono da numerosi musei del mondo: ad esempio il "San
Girolamo nello studio" è conservato alla National Gallery di
Londra, il "Cristo alla colonna" è conservato al Louvre.
In mostra, inoltre, si possono ammirare opere provenienti da
Berlino, New York, Washington, Madrid etc.
A completare l'esposizione, volta a collocare Antonello nel suo
tempo e ricostruirne la cultura, le opere del maestro di Antonello,
il Colantonio, del figlio, Jacobello di Antonello e di altri
artisti del tempo, come Lourana, Veneziano o Giovanni Bellini.

La mostra è anche un prestigioso evento multimediale:
infatti, c'è sito web, un'applicazione digitale terrestre
sulla RAI, un sito mobile per i cellulari etc., che permettono
l'accesso virtuale diretto alla mostra su scala mondiale.
Il percorso espositivo attraverso le 10 sale è molto
interessante e da un servizio di guide preparate ed esperte.
Iniziata il 18 marzo 2006, la mostra resterà aperta fino al 25
giugno 2006: ne consigliamo a tutti la visita per immergersi
totalmente, anche se solo per poco, in un'antica e affascinante
atmosfera quattrocentesca.
Dal 25 Novembre 2005, è aperta a Siena, a Palazzo Squarcialupi, nel complesso museale "Santa Maria della Scala", un'interessante mostra: "Siena e Roma. Raffaello, Caravaggio e i protagonisti di un legame antico". La mostra presenta opere importantissime di Raffaello e Caravaggio, come "La musica" di quest'ultimo proveniente dal Metropolitan Museum di New York.
Ma la mostra offre molto di più! Non solo Raffaello e Caravaggio, ma anche Ambrogio Lorenzetti, Jacopo della Quercia, Niccolò Tornioli e molti altri artisti. La mostra si articola in otto percorsi espositivi come quello che prende in esame gli aspetti che riguardano il legame tra Siena e Roma, partendo dalle immagini delle due città in epoca medioevale e proseguendo con un'interessante sezione dedicata all'influenza che Roma ha avuto nell'arte e nella cultura senese.
La mostra offre in totale circa 170 opere tra disegni, dipinti, sculture, oreficerie, stampe e documenti d'archivio, provenienti da tutto il mondo ( Milano, Parigi, Colonia, Berlino etc ...)

Nel corso dell'esposizione, che si concluderà il 17 Aprile 2006, è possibile usufruire di visite guidate e percorsi didattici differenziati per target ed età, che consiglio vivamente, data la nostra positiva esperienza. Noi abbiamo seguito uno dei tanti percorsi proposti e lo abbiamo trovato estremamente interessante e utile in quanto presentava opere e "pezzi di storia" in modo tale da essere facilmente apprezzabili da tutti: non solo dagli specialisti che hanno la possibilità di seguire un percorso di grande spessore scientifico, ma anche dai meno esperti, dato che la mostra offre una grande quantità di opere di grande valore, accostate ad altrettanti validi commenti descrittivi ed esplicativi.
per collegarsi al sito della mostra.
26 Aprile 2006: Elisa Solinas 4El"Chiudi gli occhi profondi dove aleggia la notte.
E denuda il tuo corpo di statua timorosa."
Pablo Neruda
Ha smesso di piovere. Da poco. Coccolati dalla dolcezza della
musica e dallo sfrecciare del treno nella notte, guardiamo il
cielo, ora sereno, e chiudiamo gli occhi, pensando alla giornata
appena trascorsa a Firenze: percepiamo ancora l'emozione di essere
tornati indietro nel tempo per qualche minuto, di aver vissuto,
seppur temporaneamente, il clima magico e rarefatto del
Rinascimento...
La nostra mente vola, così, agli attimi più belli di
questo 8 Dicembre 2005, che adesso è in dirittura d'arrivo,
come il treno che ci sta cullando.
Accompagnati dalle professoresse Bennati e Vannini, noi della
4EL abbiamo visitato, infatti, la mostra "Mythologica et erotica -
Arte e cultura dell'antichità al XVIII secolo". Ecco
com'è andata.
Arriviamo a Firenze, incantevole e caotica come sempre, verso le
9,30. I raggi del sole, che presto saranno coperti da nuvole e
pioggia (...in questo non siamo molto fortunati!), illuminano i
nostri volti. Dopo esserci concessi una succulenta colazione nelle
pasticcerie che fanno da cornice a Santa Maria Novella (...un lieve
peccato di gola!), passeggiamo un po' per la città, che offre
sempre qualcosa di nuovo da scoprire, e ci dirigiamo verso Palazzo
Pitti, dove alle 11,30 ci aspetta puntuale la guida. Entriamo e
scopriamo che Amore, in tutte le sue vesti, compreso l'erotismo,
produce sempre Arte.
Così, "Mythologica et erotica" si presenta subito come una fotografia nitida e raffinata dell'arte e della cultura rinascimentale. Tutto sembra stare in bilico, in un equilibrio labile che ricorda molto la natura di Eros.
Le lenzuola rosse di un letto sfatto aprono (e chiudono) simbolicamente questa esposizione, che resterà al Museo degli Argenti fino al Maggio 2006. Alla base di tutto c'è la ripresa di un binomio fondamentale: quello tra Eros e arte, partendo dai miti e dalle leggende greche e romane che vennero riportate in vita durante il Rinascimento. Cammei medicei, statuette candide di Amore e Psiche, arazzi meravigliosi, tutti riguardanti il tema dell'Eros, sono soltanto alcune delle opere che arricchiscono la mostra. Proseguendo per aree tematiche, che richiamano gli elementi della Natura (Acqua, Aria, Fuoco, Terra), scopriamo il fascino e la carica emotiva di storie come quelle di Leda o di Europa o l'elegante ambiguità di Ermafrodito. E come non ricordare il ciclo di Venere o la leggenda di Proserpina... Miti che raccontano di un Eros delicato e mai volgare, anche quando è decisamente esplicito.
Usciti dalla mostra, ci rimangono addosso le vibrazioni d'Amore percepibili all'interno, ci rimane l'incantesimo puro dei volti di due angeli, immortalati in una scultura morbida poco prima di un bacio. Non ci resta che tornare al treno (...naturalmente dopo un po' di shopping!) con la consapevolezza che esperienze di questo tipo emozionano e lasciano molto, forse più di qualche data o qualche definizione imparata sui banchi di un'aula
10 Febbraio 2006: Antonio D'Errico