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Anche quest’anno il primo giorno di scuola ero entusiasta di ritrovare i miei compagni, ma ovviamente un po’ dispiaciuta che stesse per ricominciare un lunghissimo periodo scolastico dopo un’estate fantastica!
La mia mente era, comunque, già concentrata sul viaggio a Parigi, che, di solito, si effettua in terza. Ero già emozionatissima allora, figuriamoci quando le Insegnanti hanno cominciato a organizzare i nostri sette giorni di gita! Qualsiasi cosa riguardasse Parigi per me era eccitante, persino compilare i bollettini postali da pagare!
Giorno dopo giorno, Marzo è arrivato, ed è cominciato il conto alla
rovescia. Finalmente, preparato un mega valigione zeppo di vestiti e accessori
- che non ho utilizzato! - mi sono ritrovata il 15 Marzo con altri 40 miei
compagni, tutti felici come me di partire, davanti alla nostra scuola.
Nonostante fossero le quattro meno dieci del mattino, eravamo molto eccitati e
impazienti di prendere il pullman. Il nostro entusiasmo, però, si è
affievolito ben presto, diciamo dopo circa cinque ore di viaggio, dopo che le
idee per svagarci erano esaurite e che avevamo realizzato che il sole era
appena sorto e noi avremmo raggiunto l’albergo solo dopo il tramonto! È
stato un viaggio stressante e stancante, ma ne è valsa la pena! Appena sono
scesa dall’autobus e ho messo piede in territorio parigino, ho assaporato
ogni respiro di quell’aria magica, meravigliosa. Non riuscivo a credere di
essere veramente dove sognavo, nella città delle principesse che imitavo da
piccola!
La mattina seguente, subito dopo colazione, siamo andati a piedi dove avremmo “studiato” ogni mattina per circa tre ore. In questa scuola, l’Ecole Suisse, abbiamo imparato un po’ meglio la lingua parlata, quella quotidiana, con giochi e barzellette, insomma divertendoci, grazie anche a degli insegnanti molto comprensivi e simpatici. Nel pomeriggio abbiamo visitato la Ste. Chapelle e l’Ile della Cité (isola della città) dove si trova Notre-Dame, la chiesa più conosciuta di Parigi che tutti ricordano grazie al cartone di Quasimodo, e ai mitici Gargoyle.
Al tramonto ci siamo un po’ riposati osservando giovani giocolieri ai
Giardini di Lussemburgo e dopo cena abbiamo fatto un giro sui famosissimi
Champs-Elysées, non senza rimanere a bocca aperta davanti al grandioso Arco di
Trionfo.
Nel pomeriggio del Martedì ci siamo dapprima recati a Montmartre, uno dei più suggestivi quartieri di Parigi che, grazie alla sua posizione soprelevata, regala una vista bellissima.
Ma non è il panorama l’elemento più allettante, bensì tutti i vicolini pieni di piccoli negozi di souvenirs, di postazioni di pittori di ogni genere, per non parlare dei numerosi artisti che ti “seguono” per convincerti a farti ritrarre. Io ho ceduto alla tentazione e sono rimasta piacevolmente colpita dalla loro bravura! Il simbolo di questo luogo è la chiesa del Sacro Cuore che a me ricorda vagamente il castello, logo della Disney, un po’ per la forma, un po’ per la posizione.
Dopo, ci siamo recati alla Torre Eiffel,
senza dubbio quel che mi è piaciuto di più. Infatti, nonostante la paura di
salire, data l’altezza (324 metri!), l’impatto emotivo che dà la vista di
tutta Parigi dall’alto è stato incredibile!
È stata un’emozione veramente indescrivibile! La sera siamo tornati
nuovamente sugli Champs-Elysées. Il giorno seguente siamo andati prima a
Beaubourg, al Centro Pompidou, un edificio in stile moderno, sede di mostre
d’arte contemporanea. Questa struttura molto particolare è stata ideata da
Renzo Piano, un famoso architetto italiano.
Abbiamo passato il resto del pomeriggio al museo del Louvre ammirando le principali opere lì conservate, specialmente la nostra amata Gioconda.
Dopo cena abbiamo fatto una romanticissima mini-crociera sulla Senna, che è stata davvero suggestiva, poiché abbiamo potuto osservare la città notturna, che è ancora più affascinante.
Il giorno dopo, giovedì, i nostri piani sono stati stravolti da una
manifestazione di lavoratori che si sarebbe svolta nel centro di Parigi, così
ci siamo diretti fuori dalla città, al museo della scienza, la Villette, dove
ci siamo divertiti con esperimenti interattivi. Poi, abbiamo guardato un breve
film nel cinema che “si muove”, le Cinaxe, cioè una struttura che permette
di vedere in 3D e “sentire” movimenti e vibrazioni molto divertenti. Ancora
più bello è stato guardare un documentario sulle creature marine nella
Géode, un cinema rotondo che ti fa vedere i film tridimensionali senza però il
bisogno degli appositi occhiali.
È molto suggestivo, purtroppo, però, le poltrone leggermente reclinate, e la difficoltà di seguire un documentario in francese, ci hanno conciliato il sonno!
Alla fine della giornata, abbiamo cenato e passato un po’ di tempo alla Defense, il quartiere moderno di grattacieli, dove si svolgono le attività finanziarie.
L’ultimo giorno di permanenza a Parigi abbiamo visitato il Musée d’Orsay, struttura ricavata da una vecchia stazione ferroviaria. Qui sono esposte molte opere dell’impressionismo e del post-impressionismo, firmate da pittori importanti come Van Gogh e Monet. Poi, abbiamo avuto anche tempo per lo shopping alle gallerie Lafayettes, un grande centro commerciale, però molto caro, tanto che la maggior parte di noi ha preferito comprare qualcosa nei piccoli negozi vicini.
La mattina seguente abbiamo dovuto fare a malincuore le valigie e lasciare la città. Purtroppo, questa fantastica esperienza è finita troppo presto. E’ stata un concentrato di nuove esperienze, meravigliose emozioni e intense risate e ci siamo anche divertite a prendere un po’ in giro i francesi, cantando la canzone inventata dopo la finale dei mondiali di calcio del 2006... “Materazzi ha fatto gol!”.
8 Maggio 2009: Chiara Martellucci