Il Golfo di Follonica è situato al confine tra Mar Ligure (a Nord) e Mar Tirreno Settentrionale (a Sud). È racchiuso tra il promontorio di Piombino (a Nord) e quello di Punta Ala (a Sud).
Tipo di fondale
Il fondale del golfo di Follonica è costituito prevalentemente da sedimento di tipo sabbioso che si arricchisce della componente più fine (argilla) all'aumentare della profondità. Nella zona nord-orientale persiste uno strato superficiale di sabbia anche a profondità mediamente elevate (45 m); più a sud, la comparsa di sedimenti argillosi si verifica già a 30 metri di profondità.
Il fondale del golfo di Follonica non subisce brusche variazioni di pendenza, esso degrada dolcemente fino a raggiungere una profondità massima di circa 50 metri.
Caratteristiche bionomiche
Una vasta prateria di Posidonia oceanica ricopre i fondali del golfo da Piombino fino a Punta Ala, interrompendosi soltanto davanti a Scarlino. La prateria colonizza la fascia marina compresa tra i 7 e i 20 metri. Nel tratto tra Piombino e Scarlino, è caratterizzata da pochi ciuffi sparsi su matte morta. Più al largo presenta condizioni migliori. Il limite inferiore, caratterizzato dalla presenza di scalini di matte erosa, testimonia la presenza di fenomeni erosivi. Migliore è la situazione nel tratto tra Scarlino e Punta Ala dove la prateria su matte mostra valori di densità maggiori. Il limite inferiore si presenta netto: la prateria si interrompe bruscamente, senza scalino di matte (Cinelli e Piazzi, 1994), e viene sostituita da substrato sabbioso non colonizzato.
In questi ultimi decenni il golfo di Follonica è stato ed è oggetto di interventi antropici sempre più invasivi. È importante conoscere l'ambiente dove viviamo per gestirlo in maniera razionale e sostenibile ed eventualmente avere un'idea sulle scelte che devono essere fatte fin da oggi per proteggere e conservare quest'importante ecosistema che ci è invidiato da ogni parte d'Italia.

Cartina del Golfo di Follonica
con evidenziato il tratto di litorale studiato
Per queste ragioni, abbiamo effettuato uno studio sul Golfo di Follonica dalla foce del Torrente Petraia a quella del canale Solmine.
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