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Accadde nei sotterranei | La nascita dei ragni volanti | I segreti di Osner Inisam
In un sereno pomeriggio di primavera, durante il
ricevimento generale dei genitori, sei ragazzi della "Hell Class"
(classe infernale), Angela, Giada, Eli, Teo, Tony e Ricy stavno
giocando a pallone nel cortile interno della scuola quando Giada,
una ragazza molto vivace e turbolenta, con una pallonata ruppe
accidentalmente la finestra del sotterraneo.
Ricy corse a prendere il pallone ma, arrivato davanti alla porta
esitò ad entrare nel sotterraneo perché quello era un
luogo a lui sconosciuto. Poi si fece coraggio, aprì la porta
ed entrò per prendere il pallone.
Rimase sbalordito dall'aspetto terrificante che aveva quel luogo;
il sotterraneo era un grande ambiente buio e pieno di
umidità, vi era uno sgradevole e ripugnante odore di chiuso
e di muffa. Era conosciuto dagli alunni come "il cimitero dei
vecchi oggetti", infatti c'erano tutti gli oggetti accantonati;
l'ambiente era reso ancora più tetro da uno scheletro, una
volta usato per scienze della natura, appoggiato ad un angolo e
pieno di ragnatele. Su una parete del sotterraneo c'era una sola
piccola sporca finestra e, sulla parete opposta, degli scaffali
dove erano riposte vecchie provette delle quali si ignorava il
contenuto.

Dopo essersi guardato attorno Ricy si accorse che si erano rotte
sullo scaffale alcune provette; il loro contenuto, sostanze
chimiche, cadendo sul pavimento si era mescolato e la reazione
stava provocando strani effetti. Ricy rimase sbalordito nel vedere
una colonna di fumo che si sprigionava dal liquido e assumeva varie
colorazioni: giallastro, verdognolo e rossiccio, mentre si udiva un
sinistro scoppiettio e si sentiva uno sgradevole odore di fogna che
diventava sempre più penetrante. Rimase impietrito dalla
paura per qualche secondo fino a quando il fumo si
dileguò.
Allora prese il pallone e tagliò la corda.
Tornò dai suoi amici, raccontò l'accaduto e decisero
tutti insieme di non parlare del disastro a nessuno perché
avevano paura che questo fatto spingesse il professore di chimica a
non portarli in gita.
Era l'unico che si era reso disponibile, tutti gli altri
insegnanti, quando si trovavano davanti alla porta della seconda B,
erano assaliti dal disgusto e si sentivano svenire . Lui
alto, robusto, possente, grandi occhi neri, mobili,
stregati, vaganti e inquietanti che al primo impatto incutevano
timore, era invece un uomo paziente, disponibile e gentile.
Il giorno successivo la "Hell Class" partì per Genova.
Durante la loro assenza a scuola stava accadendo qualcosa di
strano.
Infatti due alunni erano andati nel sotterraneo assieme ad un
bidello a riporre alcune scatole di materiale scolastico non
utilizzabile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
La sera del secondo giorno i ragazzi della "Hell Class" tornarono
dalla gita e fermandosi davanti alla scuola videro pompieri e
poliziotti che si aggiravano attorno ad essa ed udirono urla
provenienti dall'interno dell'istituto.
Le tre ragazze del famoso gruppo , soprattutto Giada, rimasero
affascinate da un ragazzo moro con gli occhi azzurri, ventenne,
alto, e con un bel fisico.

Giada, la più sfacciata di tutti si avvicinò e gli
disse:
<<Mi scusi bel
hemm.. poliziotto, sarebbe
così bono
. hemm ..bravo da spiegarmi ciò
che è successo?>>
Il poliziotto, sorridendo, rispose:
<<E' successo un bel pasticcio!!!!!!!!!! Tutto quello che so
è scritto in questo rapporto, ma non te lo posso far
leggere>>.
Giada insistette, usando
anche delle bugie:
<<La prego, volevamo avere notizie dei nostri
professori>>.
Il poliziotto intenerito porse il rapporto a Giada che lo lesse ad
alta voce ai suoi compagni.
Venerdì 17 Febbraio 1998
La polizia è stata avvertita di un imminente pericolo
all'interno dell'I.T.C. di Follonica e della sparizione di due
alunni e di un bidello.
Il caos è stato causato dall'invasione di strani esseri che
dall'analisi del DNA risultano essere ibridi tra una mosca ed un
ragno. Non si hanno notizie attendibili sulla loro
formazione.
Si sa che esse si nutrono di cervello umano e sono quindi da
considerarsi estremamente pericolose; altri particolari sono stati
forniti dal ritrovamento dei tre cadaveri degli alunni e del
bidello scomparsi: questi erano avvolti in un'enorme ragnatela, il
loro cranio era stato parzialmente svuotato e ospitava le larve di
questi esseri.
Le forze dell'ordine si sono impegnate per fare evacuare il maggior
numero di persone dalla
scuola
.
Gli altri ragazzi, ascoltando, pensavano a come potevano essere
nati quegli animaletti.

Mentre stavano meditando, un uomo con un camice bianco passò
vicino a loro: aveva un contenitore con i resti di uno di quegli
esseri.
Emetteva un liquido ed un fumo multicolore che fece tornare in
mente a Ricy quello che era successo nel sotterraneo, tre giorni
prima.
Ricostruirono quindi la storia secondo le loro informazioni e,
tralasciando il fatto che erano stati loro a causare il disastro,
raccontarono tutto l'accaduto al poliziotto.
Il poliziotto non gli credette, gli dette dei bugiardi e li
derise.
Loro insistevano ma lui li scacciò in malo modo.
A quel punto, disperati, se ne andarono, consapevoli di essere gli
unici a custodire la soluzione di quel mistero, che nessuno avrebbe
mai svelato.
Tutto era finito, la scuola era stata decontaminata, noi eravamo
andati a casa, gli animaletti erano estinti e con loro era
scomparso anche il terrore di chi aveva vissuto quei momenti.
Ormai il caso era stato archiviato senza una spiegazione
plausibile, ma per chi vi aveva partecipato era rimasto come un
marchio indelebile nella mente.
..
Un bambino nel parco vicino la scuola corse dalla
mamma e le disse:
<< Mamma, c'è un ragno molto grande con le
ali!>>. La mamma rispose: <<Forse dovrei farti guardare
meno TV!>>.
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Autori Gruppo Fibo1: Matteo Agresti, Giada
Bertelli, Riccardo De Leo, Antonio Dibello, Elisa Rosai, Angela
Tranzillo.
con la collaborazione di Sara De Sanctis per i disegni
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