Aree Umide Ricerca a Scuola
La Laguna di Orbetello è compresa fra il Monte Argentario ed i due tomboli della Feniglia (a sud) e della Giannella (a nord) ed è divisa in due parti dalla lingua di terra e dalla diga che, attraverso Orbetello, congiunge la costa all'Argentario. Ha una superficie di circa 27000 ettari.
Il tombolo di Giannella ha avuto origine dai detriti, depositati dal fiume Albegna, che con il tempo hanno ridotto la comunicazione della laguna con il mare aperto. Si è così creato un ambiente vario ed interessante, comprendente il litorale sabbioso, i tomboli ricoperti di macchia, modeste superfici di acqua dolce e soprattutto le zone umide salmastre.
Le comunicazioni con il mare avvengono attraverso due canali di Nassa e di Fibbia per la parte di Ponente ed attraverso il canale di Ansedonia per la parte di Levante.
Per l'abbondanza di organismi animali e vegetali e per la varietà degli ambienti, la laguna costituisce un ecosistema estremamente interessante ed è interamente protetta. Dichiarata di importanza internazionale dalla Convenzione di Ramsar nel 1971, dal 1972 è stata istituita un'Oasi di protezione della laguna di Orbetello mentre la porzione settentrionale della laguna di Ponente ed un ampio settore interno alla sponda orientale, comprendente l'omonima Riserva Statale (30 ha) e parte della Riserva Naturale Provinciale (1533 ha), è stata ulteriormente classificata come zona umida di importanza internazionale con Decreto Ministeriale del 9 maggio 1977.
La montata del pesce, novellame e adulto, è facilitata sia dalla posizione geografica sia dalle favorevoli caratteristiche delle acque. La ricchezza delle reti trofiche, le temperature medie annue abbastanza elevate favoriscono lo sviluppo ponderale e sessuale degli animali. Adulti di spigole, orate, cefali e sogliole nei periodi riproduttivi migrano al mare e vengono pescati in cospicue quantità nelle peschiere situate sui tre canali di immissione.

copyright Istituto Statale di Istruzione Superiore Follonica 2006